diari di un hamburger 204-207

204

 

ho beccato quel bambino altre volte.

se ne stava sempre per conto suo, seduto in riva al fiume. sembrava che la mia compagnia non lo disturbasse, e lasciava che mi sedessi accanto a lui.

quanto a me, non so perché volessi trascorrere il mio tempo con un bambino. non è che avessimo molto da dirci.

forse semplicemente non volevo stare sola.

 

205

 

— perché non ti piace trascorrere il tempo insieme agli altri? — gli ho chiesto una volta.

— mah… che vuoi che ti dica?

il bambino ha raccolto le ginocchia al petto.

— mi mollano al parco giochi ogni giorno dopo la scuola. mia madre lavora, quindi non può starmi sempre dietro.

— e allora chi si prende cura di te?

— nessuno… non ho bisogno di nessuno…

alla fine è venuto fuori che veniva affidato al padre di un suo compagno di classe. con cui però non andava d’accordo.

cioè, in pratica non andava d’accordo con nessuno, neanche a scuola.

così aveva finito per isolarsi.

 

206

 

— senti, ma che c’è di speciale in questo posto? — mi ha chiesto una volta. — voglio dire, io ci vengo perché devo venirci. ma tu…

— io… io sto cercando qualcosa.

— ci risiamo…

— non è quello che pensi, — ho cercato di spiegarmi. — in pratica una mia amica e suo fratello trascorrevano molto tempo qui. davvero molto, era il loro posto preferito. sto semplicemente cercando di capire il perché.

— non faresti prima a chiederglielo?

ho appoggiato la mano sul prato. non mi andava di strappare neanche un filo d’erba.

— purtroppo sono spariti, — ho risposto.

 

207

 

— senti, adesso devo andare, — mi ha fatto il bambino. — tu non stare a pensarci troppo, okay?

— in che senso, scusa?

— è solo che…

ha corrugato la fronte, pensandoci su. alla fine ha scosso la testa e mi ha salutato alzando la mano. infine si è allontanato.

ho seguito con lo sguardo il tragitto del bambino lungo il ponte e infine all’altra sponda del fiume.

dopodiché è sparito.

il fiume ormai aveva i colori della sera.

già, chissà cosa c’era dall’altra parte?

ho attraversato il ponte…

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