diari di un hamburger 200-203

200

 

una volta ho beccato un bambino seduto in riva al fiume. aveva l’aria triste. ha alzato lo sguardo verso di me, poi l’ha riabbassato subito.

— ti sei perso? — gli ho chiesto sedendomi accanto a lui.

— lascia perdere.

non mi aspettavo una risposta del genere.

non sapevo cosa fare, e mi è venuta la tentazione di far rimbalzare un sasso in acqua. ma attorno a me c’era solo erba. e comunque farlo in un fiume poteva essere pericoloso.

era la prima volta che mi mancava il mare.

 

201

 

— dì un po’, tu te ne stai sempre qui? — mi ha fatto dopo un po’ quel bambino.

— che intendi?

— non è mica la prima volta che ti vedo. se mia madre sapesse che ti parlo andrebbe su tutte le furie.

ho riflettuto sull’espressione “andare su tutte le furie”. chissà se io la usavo a quell’età?

— tu invece vieni qui spesso? — gli ho chiesto.

— hmm-mmm. se così si può dire. non che mi vada, comunque.

— perché?

— altrimenti non me ne starei da solo, no? non è mica tanto difficile.

non ho risposto. dopo un po’ il bambino, forse temendo di avermi offesa, ha detto con tono più tranquillo: — non mi va di stare con gli altri.

stare con gli altri… in effetti poteva essere un bel problema.

 

202

 

per un po’ abbiamo guardato soltanto la superficie dell’acqua. il bambino ogni tanto strappava qualche filo d’erba, ma per il resto se ne stava tranquillo.

— senti, ma tu sei matta? — mi ha fatto dopo un po’.

— eeh? perché dici una cosa del genere?

— è quello che dice mia madre. dice che non ci stai molto con la testa. te ne stai qui tutto il giorno… e poi…

— sì?

— …che stai cercando una salsa.

evidentemente la voce doveva essersi sparsa. non avrei mai pensato che in riva al fiume le notizie circolassero a quella velocità.

 

203

 

— tu cosa pensi? — gli ho chiesto.

— riguardo a cosa?

— pensi che io sia pazza?

il bambino ha sembrato pensarci un po’ su. alla fine ha scosso la testa.

— però non capisco la storia della salsa, — ha detto.

— perché non si tratta della salsa. non esattamente.

— ah no? e allora cosa?

— hmm. è un po’ difficile da spiegare.

già, se non la salsa, chissà cosa stavo cercando?

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