diari di un hamburger 5-8

5

 

l’altro giorno un uomo mi ha detto: — sei carina. ti mangerei in un sol boccone.

non sapevo cosa rispondere. ho interrotto le pulizie del tavolo e ho fatto per allontanarmi.

— dove vai? fermati, sto solo parlando!

— lasciala in pace razza di porco.

rebecca mi ha presa per mano e siamo corse giù dalle scale fino in cucina.

— stai bene? — mi ha chiesto con il fiatone.

— per favore, non provare a proteggermi, — ho risposto.

 

6

 

sono un hamburger.

in quanto tale il mio compito è quello di essere mangiata dalle altre persone. voglio che mi trovino deliziosa e appetibile. desidero essere apprezzata. per il mio umorismo, la mia intelligenza, il mio aspetto fisico, qualunque cosa va bene.

per questo l’altro giorno ho risposto a rebecca in modo brusco. magari le sue intenzioni erano anche buone, ma a mio parere quell’uomo non stava facendo nulla di male. mangiare gli hamburger è un processo naturale. in definitiva è quello che voglio.

 

7

 

rebecca lavora qui da più tempo di me. non saprei esattamente quanto, visto che a parte l’episodio dell’altro giorno non ci siamo mai parlate.

frequentiamo il fast food più o meno agli stessi orari. da questo ho capito che dev’essere una liceale come me.

viene al lavoro indossando felpe più grandi della sua misura e un paio di pesanti scarpe da skater. inoltre ascolta sempre la musica con gli auricolari, a volte anche quando lavora. è davvero abile a non farsi beccare dal manager.

mi fa pensare che non desideri il contatto con le altre persone.

l’esatto opposto di me.

 

8

 

la città è un eterno cantiere.

di notte mi piace osservare le luci che svettano in cima alle gru, i pannelli di compensato che sbarrano le strade, i teloni che si gonfiano al vento.

mi fa pensare che tutto è in costante cambiamento. anche io fra non molto sarò diversa dalla persona che sono abituata a chiamare “me”, e il mondo stesso continuerà a cambiare anche dopo che me ne sarò andata.

ho l’impressione però che il big classic resterà per sempre nei cuori delle persone. forse per merito della sua salsa segreta.

 

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